L’AREA DEL CASTELLO

Gli storici sono concordi nel collocare l’origine celtica dell’insediamento di Fortunago intorno al IV-V sec. a.C.. Dallo spianamento della sommità collinare si ottennero pietre di diversa grandezza adatte alla costruzione dei muri a secco del “castellaro”, che difendeva gli abitanti dalle minacce esterne. I castellari o castellieri erano frequenti nei rilievi appenninici e prealpini. La sommità dell’altura era circondata da muri a secco larghi 2 metri alla base, con una altezza compresa fra i 3 e gli 8 metri. Essi erano realizzati con grandi blocchi di pietra e i conci di minori dimensioni erano utilizzati nei riempimenti interni. Sul pianoro erano costruite le abitazioni e i ricoveri per gli animali.


La prima citazione ufficiale di Fortunago risale al 758. Intorno all’anno Mille la signoria dei Malaspina, che costruì numerosi castelli in Oltrepò, fortificò il borgo di Fortunago. Il castello di Fortunago, documentato a partire dal XII sec., era costituito da una cinta muraria che cingeva la sommità della collina. Al suo interno vi era la residenza del signore, vera e propria casa-forte, che rappresentava l’ultimo baluardo di difesa in caso di attacco di bande di briganti o di truppe nemiche. Accanto a questa, con tutta probabilità sul lato nord delle mura, vi era la torre di avvistamento. Questa torre, unitamente alle altre dei castelli limitrofi (Stefanago, Montalto Pavese, Zavattarello e Valverde), permetteva di trasmettere rapidamente da un fortilizio all’altro notizie ed avvistamenti nemici.


Nel 1220 viene menzionata la “curte Furtunaghi”. Attorno al castello si era quindi sviluppato un nucleo abitativo che era autosufficiente sia per la sua difesa che per il suo sostentamento. Una ulteriore conferma dello sviluppo del luogo è data dalla presenza, a partire dalla fine del XIII sec., di notai a Fortunago. In un documento del 1319 è citato il “castrum fortunaghi”. Questa dizione indicava un castello da difesa ovvero un fortilizio, atto a proteggere i villici dalle minacce esterne. All’inizio del XIV sec., inoltre, venne costruita la chiesa sul lato sud della collina, nella stessa posizione di quella attuale, ma di dimensioni minori rispetto alla Parrocchiale odierna.
Nel periodo dal 1400 al 1485, sotto la dominazione dei Dal Verme, si ritiene che siano stati fatti importanti lavori di rifacimento del castello, che era stato con tutta probabilità seriamente danneggiato durante le lotte fra i Visconti ed il marchese di Monferrato (fine XIV sec.). Al XV sec. si fa risalire la costruzione della casa forte, attuale sede municipale, allineata con le mura difensive del castello.
Fino al XVIII sec. il castello rimase sostanzialmente in buone condizioni, ma con l'abbandono da parte dei feudatari l'antico fortilizio perse di importanza e cominciò a subire i guasti del tempo, tanto che intorno alla metà dell’Ottocento era già in pessime condizioni.


Nella parte alta dell'abitato di Fortunago si possono ancora oggi osservare muraglie di notevole altezza che dovevano far parte del vecchio castello vermesco. Nel 1886 il Comune acquistò l’edificio corrispondente all’attuale Municipio, che è stato ristrutturato agli inizi degli anni ’70 del XX sec..