IL CASTELLO

Il torrione e i resti del complesso difensivo attiguo
Un atto del 5 novembre 1179 attesta l'esistenza di una fortificazione nella
località di Fortunago, caratterizzata da un dongione - il nucleo residenziale più
interno del complesso, solitamente posto al centro o a ridosso della cinta
muraria esterna - e da una torre, ubicata all’interno o in prossimità del
dongione. Di questo torrione e del sistema difensivo attiguo sopravvivono
alcuni lacerti di muratura in pietra, localizzabili nella zona settentrionale
dell'abitato.


Alcune fotografie scattate alla fine dell'Ottocento consentono di
ricostruire l'alzato dei fronti settentrionale, occidentale e meridionale del
torrione. Le alte pareti, costituite da filari irregolari di conci lapidei e laterizi,
erano percorse a circa due terzi della loro altezza da una cornice a denti di
sega ed erano traforate da feritoie e monofore a sesto acuto, in parte otturate
e snaturate. Solo le aperture del lato sud conservavano alcuni elementi
decorativi, utili alla collocazione cronologica della costruzione tra il XIV e il XV
secolo: la finestra del registro inferiore - attualmente visibile nel prospetto
interno delle scuderie del castello di Zavattarello - era profilata da una fascia
in cotto a sinuosi tralci floreali..

Su una tramezza interna, come documentano la descrizione e la
fotografia pubblicate dallo storico locale Moiraghi, era dipinto un affresco che
raffigurava la Madonna adorante il Bambino.
In un documento del 1319 è citato il “castrum fortunaghi”, questa dizione
indicava un castello da difesa ovvero un fortilizio atto a proteggere i villici dalle
minacce esterne.

Nel periodo dal 1400 al 1485, sotto la dominazione dei Dal Verme, si ritiene
che siano stati fatti importanti lavori di rifacimento del castello, che era stato
con tutta probabilità seriamente danneggiato durante le lotte fra i Visconti ed il
marchese di Monferrato (fine sec XIV).


Nel 1546 si insedia alla signoria di Fortunago il marchese Cesare
Malaspina ed un discendente: Filippo, nei primi decenni del ‘600 abita
stabilmente il castello di Fortunago. I suoi figli e nipoti sino al 1733 dimorano
a Fortunago, trasformando il castello, da opera prevalentemente di difesa, in
abitazione.
Fino al XVIII secolo il castello rimase sostanzialmente in buone condizioni, ma
con l'abbandono da parte dei feudatari l'antico fortilizio perse di importanza e
cominciò a subire i guasti del tempo, tanto che verso la metà dell’Ottocento
era già in pessime condizioni. Nella parte alta dell'abitato di Fortunago si
possono ancora oggi osservare muraglie di notevole altezza che dovevano far
parte del vecchio castello vermesco.